Posted on 24 November 2010

Cose che non vogliamo più sopportare

Per la prima volta a “Vieni via con me”, la trasmissione su Rai Tre condotta da Fabio Fazio e Roberto Saviano si parla della condizione delle donne italiane. Il tema è stato preso in considerazione dopo numerose proteste arrivate alla redazione per la scarsa partecipazione di ospiti donne al programma (3 su 30).

Elenco delle cose che le donne non vogliono mai più sopportare di Arabella Soroldoni

Avere paura di  uscire quando cala il buio
Avere paura di uscire con il cane quando fuori non c’è nessuno
Avere paura di un marito geloso
Essere picchiata da un marito geloso
Essere uccisa da un marito geloso
Non poter indossare un abito corto sui mezzi pubblici
Essere molestata in metropolitana
Sentir dire che si è state molestate perché si indossava un abito corto
Essere licenziata perché si vuole avere un figlio
Non trovare lavoro perché si è brutte
Non trovare lavoro perché si è troppo giovani
Non trovare lavoro perché si è troppo vecchie
Avere paura di non essere più accettata perché arrivano le rughe sul viso
Essere presa in giro perché si piange davanti a un film
Essere stuprata, molestata, insultata
Vedere le donne rappresentate costantemente come veline o come escort
Essere considerata intelligente quindi pericolosa
Essere considerata bella, quindi stupida

Se siamo nervose, impaurite incazzate è anche perché tutti i giorni o quasi abbiamo di questi pensieri…

Il video

Aggiornamento: Ho provato a contattare Arabella che però sembra voler essere lasciata in pace e dice anche di aver ricevuto commenti poco carini e fastidiosi su Facebook dopo la puntata. Capisco la sua volontà di nascondersi dopo aver ottenuto tanta visibilità e la ringrazio per questo elenco che racconta meglio di qualsiasi articolo di giornale e inchiesta quale sia ancora oggi la condizione della donna in Italia.

Tagged , , , , , , ,

Rosa Oliva, grazie a lei le donne poterono accedere alle carriere pubbliche

di Antonella Appiano da Job24

Un’apripista. Una donna che non si è arresa e ha lottato per ottenere ciò che le spettava. E lottò per tutte le italiane, le madri delle venti-trentenni di oggi. Fu proprio grazie a lei che il 13 maggio 1960 la Corte Costituzionale abolì le discriminazioni di genere nelle carriere pubbliche con la sentenza n.33. Solo da allora le laureate italiane cominciarono a entrare in prefettura e diplomazia. Continua a leggere

Aspettare stanca la onlus fondata da Oliva per promuovere la presenza femminile in politica e nei luoghi decisionali.

Tagged , , ,
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.